IC FALCONE E BORSELLINO

Giornalino n. 30

 

26 giugno 2017 Primo giorno alla Secondaria

 PRIMO GIORNO ALLA SECONDARIA

Il mio primo giorno di scuola come sempre è carico di ansie e preoccupazione, ma questo più che mai sarebbe stato un giorno particolare perché avrebbe segnato il mio passaggio dalla primaria alla secondaria. Avevo paura di sbagliare, di fare qualche piccola figuraccia o dire qualche sciocchezza, ma per fortuna tutto si rivelato più bello di quanto io stessa avessi immaginato. L’accoglienza accuratamente preparata dalle nostre insegnati ci ha tranquillizzato e rassicurato. Il messaggio di benvenuto dell’insegnante di lettere, prof.ssa Gaetano e le attività proposte mi hanno tranquillizzato.  Un grande smile ci invitava a dare il meglio di noi e tre palloncini di benvenuto ci hanno dato la carica a cominciare questa nuova esperienza alla secondaria di primo grado. Poi nel vedere il  film “ Il Diario di una Schiappa” mi sono sentita fortunata, perché diversamente dall’ingresso traumatico alla secondaria del protagonista, il mio era stato reso lieto e piacevole. Penso proprio che sarà un’esperienza che ricorderò per tutta la mia vita.
D. A.  C. R.

 

Dopo giorni di ansia e preoccupazioni,  ho dovuto affrontare il mio primo giorno di scuola alla secondaria primo grado.
Appena alzato mi sono reso conto che oggi sarebbe cominciato il mio primo giorno alla nuova scuola; io ero molto in ansia e dopo aver fatto colazione ed essermi lavato e cambiato, mi sono fatto coraggio e sono andato a scuola.
Io con i miei amici, le prof. e le mamme, ero emozionato e l’agitazione si vedeva riflessa anche sul viso degli altri miei compagni. Per fortuna poi  vedo arrivare una prof. vestita di color giallo con tre palloncini in mano con scritto “ BUON ANNO SCOLASTICO “ ( sarebbe diventata la mia insegnante di lettere) e mi rassicuro.
Entrati  in classe siamo stati accolti dalle nuove insegnanti nell’aula LIM, dove dopo i saluti della prof.ssa Gaetano, abbiamo visto un film del ministero dell’ istruzione che ci invitava a far tesoro della cultura e dell’importanza dell’istruzione. All’augurio di un buon anno scolastico, i nostri genitori ci hanno salutato e noi abbiamo iniziato il nostro percorso alla scuola secondaria di primo grado. Per metterci a nostro agio, le profosseresse ci hanno proposto un film“ DIARIO  DI UNA SCHIAPPA” , il cui protagonista aveva come noi affrontato il traumatico ingresso alla secondaria. Dopo aver conosciuto altre insegnanti e condiviso ansie e preoccupazioni con i miei compagni, sono tornato a casa, carico di aver trascorso un bel primo giorno di scuola ed entusiasta di far parte della secondaria di primo grado..                                                                                  M. C.

                                                                               torna alla prima pagina

26 giugno 2017 A TEATRO PER SCONFIGGERE INSIEME I MOSTRI “SENZA FACCIA”

A TEATRO PER SCONFIGGERE INSIEME I MOSTRI “SENZA FACCIA”

Lo scorso 31 marzo, con la scuola, siamo andati al teatro Concordia di San Benedetto del Tronto per guardare uno spettacolo contro il cyberbullismo, intitolato “Faceless”.
Quando siamo arrivati, davanti al teatro c’erano molti bambini, infatti il teatro era pieno; dopo esserci accomodati, il teatro mi è sembrato molto grande e le parole dell’attore che parlava si sentivano benissimo.
Dopo essersi presentato, l’attore ha incominciato a spiegarci cos’è il cyberbullismo: il cyberbullismo è come il bullismo vero e proprio, c’è una vittima e ci sono delle persone che la prendono in giro, ma questo avviene attraverso apparecchi elettron
ici e piattaforme di messaggistica, dove la vittima viene molestata, offesa, svergognata e, in alcuni casi, condotta al suicidio.
A causa del cyberbullismo sono morte molte persone, ma altre hanno resistito, si sono ribellate e sono riuscite a far smettere i cyberbulli.
Durante lo spettacolo, in alcuni momenti, avevo paura perché era tutto buio e c’erano dei suoni terrificanti, mentre a volte ero triste, quando gli attori dal ruolo di vittime passavano al ruolo di bulli e offendevano un povero ragazzino. Inoltre entrambi dicevano delle parolacce che servivano a rendere il tutto più realistico.
Lo spazio scenico era definito da due scrivanie lontane tra di loro, con un computer sopra ognuna di esse, dal quale i due attori-amici si scrivevano; a volte, invece, si incontravano o per uscire o per raccontarsi le orribili vicende che gli erano capitate.
La seconda attrice, infatti, recitava la parte di una ragazza vittima del cyberbullismo, tormentata da qualcuno “senza faccia” che le dà fastidio, che le scrive o che scrive cose al posto suo via pc.
Un giorno il suo amico le scrive ma lei non gli risponde e il ragazzo, tutto preoccupato, si presenta a casa sua chiedendole cosa fosse successo e lei, terrorizzata, gli racconta che qualcuno la perseguita e che le ha rubato l’account. All’inizio il ragazzo non ci crede, ma poi la vicenda si fa più seria.
Dopo molto stress, la ragazza prova ad impiccarsi, ma viene salvata dal suo amico che le chiede il perché di quell’azione e lei è troppo spaventata per rispondere.
Dopo che lo spettacolo è finito, i due attori sono rimasti sul palco ad ascoltare le storie dei bambini e dei ragazzi che sono state vittime di bullismo e poi hanno dato dei consigli su cosa fare in quelle situazioni, cioè rivolgersi ai più grandi.
Dopo essere usciti dal teatro, siamo andati a mangiare la pizza, poi siamo tornati davanti al teatro ad aspettare il pulmino e intanto abbiamo scherzato un po’ per far passare il tempo.
Io penso che lo spettacolo sia stato molto bello, interattivo e soprattutto educativo perché gli attori ci hanno mostrato il bullismo virtuale e in questo modo ci hanno aiutato a capire cos’è veramente, per non diventare bulli e soprattutto, se siamo vittime, per non arrenderci e combattere sempre, chiedendo aiuto ai nostri genitori, ad esempio, o ai nostri insegnanti.
Lo spettacolo è riuscito molto bene ed era comprensibile dai punti di vista uditivo e del testo, anche per i bambini più piccoli. Infatti alla fine alcuni bambini hanno raccontato le loro tragiche esperienze e quelle dei loro amici. Io spero che un giorno, in futuro, le persone matureranno e spero anche che cambino, in modo tale che la parola “bullismo” e la parola “razzismo” vengano eliminate definitivamente dal vocabolario
.E. P. III A

Scuola Secondaria di primo grado – Appignano del Tronto

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26 giugno 2017 SAN FRANCESCO

 


    

  

O Signore, fa’ di me
uno strumento della tua Pace:
Dove è odio,
fa’ ch’io porti l’Amore.
Dove è offesa,
ch’io porti il Perdono.
Dove è discordia,
ch’io porti l’Unione.
Dove è dubbio,
ch’io porti la Fede.
Dove è errore,
ch’io porti la Verità.
Dove è disperazione,
ch’io porti la Speranza.
Dove è tristezza,
ch’io porti la Gioia.
Dove sono le tenebre,
ch’io porti la Luce.
O Maestro, fa’ ch’io non cerchi tanto
di essere consolato,
quanto di consolare.
di essere capito,
quanto di capire.
di essere amato,
quanto di amare.
Poiché è
donando,
che si Riceve;
e’ perdonando,
che si è Perdonati;
è morendo, che si rinasce a Vita Eterna.

 

Scuola Primaria Colli del Tronto

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26 giugno 2017 Un giorno nella città eterna

UN GIORNO NELLA CITTA’ ETERNA

Lunedì 3 aprile, gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Appignano del Tronto si sono recati a Roma, accompagnati dalle professoresse Stipa Barbara, Stipa Ermelinda, Tinivella Simona, per una gita scolastica.

La partenza era prevista per le ore 5:30 circa e l’arrivo per le 9:00. A causa del traffico l’ arrivo è stato posticipato e alle 10:00 si sono incontrati con la guida sul colle Gianicolo, dove hanno iniziato la loro giornata da turisti. La prima meta è stata il colle, dove hanno potuto osservare le statue di Giuseppe e Anita Garibaldi ed ascoltare le spiegazioni della guida. Scesi dal colle si sono recati al Museo del Risorgimento che si trova all’ interno dell’ Altare della Patria. Il museo era colmo di testimonianze riguardanti il 1800. Usciti fuori hanno potuto ammirare più da vicino la bellezza sorprendente di questo altare. Verso le ore 13:00 la pausa pranzo ha dato la giusta carica per la seconda parte della giornata che prevedeva la visita dei Musei Vaticani. Dopo un interminabile fila per l’ ingresso, finalmente hanno potuto ammirare le opere conservate all’interno. Rimasti sconvolti dall’ ammirevole bellezza della città di Roma, dopo una breve sosta lungo il viaggio di ritorno, i ragazzi alle ore 21:30 erano già al punto di partenza.
C.C. – P.D.- P.C.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO – APPIGNANO DEL TRONTO

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26 giugno 2017 Lapbook… che passione!

LAPBOOK … CHE PASSIONE!

Il lapbook è una cartellina che raccoglie dei mini-libri su argomenti di vario genere.
Per realizzarli si utilizzano fogli, cartoncini, immagini di vario tipo.
Un lapbook serve per riassumere un argomento, per ricordare, per spiegare, per raccontare.
Ognuno di essi può avere una struttura diversa e si costruisce piegando, tagliando e incollando.
Abbiamo deciso di realizzare con questa tecnica, nuova per noi, il nostro lavoro per la mostra di fine anno, insieme ai nostri amici delle altre classi terze, partendo dal libro che abbiamo letto tutti, ovvero “Le avventure di Pokonaso”.
Questo nuovo modo di organizzare ciò che vogliamo dire di un argomento ci ha subito appassionato e divertito. Così la  nostra maestra ce ne ha fatto costruire uno ciascuno, su un argomento a piacere. Prima lo abbiamo progettato, poi realizzato.
Abbiamo scelto un po’ di tutto: la Storia, le piante, la famiglia, gli amici, i giochi…

 

Classe terza – Scuola primaria Via Adige

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26 giugno 2017 Lettera a Borsellino

LETTERA A BORSELLINO

 

22 febbraio 2017

Appignano del Tronto(AP)

 

Caro Paolo Borsellino,

ho avuto l’opportunità di scriverle questa lettera a conclusione di un percorso affrontato a scuola sulla legalità .

Dopo aver letto il libro di Francesco d’Adamo “FALCONE e BORSELINO PALADINI DELLA GIUSTIZIA “ 

e dopo aver visto il film di FAENZA “FALCONE “ ho capito che cos’é la mafia , che  la mafia è da combattere, e chi siete stati voi uomini della giustizia .

Lei, insieme a tanti altri magistrati ha combattuto per costruire una società migliore,  senza il vostro coraggio e i vostri sacrifici, la mafia avrebbe continuato le sue attività senza essere ostacolata. Anche la mafia non è stata sconfitta del tutto, grazie ai vostri sacrifici anche noi oggi  abbiamo il coraggio di denunciare e lottare per la libertà e quei diritti negati dalla mafia e dalle altre organizzazioni criminali.

Esprimo attraverso queste mie poche ( ma sentite) parole la mia gratitudine e ammirazione, perché ora so cosa devo fare della mia vita.
Anch’io desidero essere “ PALADINA DI GIUSTIZIA “ e per questo mi impegnerò affinché il rispetto delle regole, l’amore per la libertà e la giustizia diventino pane quotidiano.

GRAZIE  per avermi dedicato il suo prezioso tempo, colgo l’occasione per salutarla.

 

CON AFFETTO   O.

Scuola secondaria di Primo grado – Appignano del T.

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25 giugno 2017 La scultura di Pericle…si anima in scena

LA SCULTURA MAGICA DI PERICLE…
SI ANIMA IN SCENA

Il giorno 8 giugno, a conclusione del laboratorio di “Lettura creativo-espressiva, gli alunni di quinta di Via Adige hanno messo in scena uno spettacolo teatrale intitolato “C’era una volta la scultura magica di Pericle”.

La storia, tratta dall’omonima fiaba, racconta le esilaranti avventure di un famoso scultore che , dopo essersi innamorato perdutamente della sua opera, una scultura di donna, si pente nel momento in cui per magia la statua si anima.
La statua di ardesia, umana solo di giorno, si dimostra vanitosa ed esigente, ma priva di sentimenti veri per il suo creatore.
Alla fine, stanco delle richieste della donna, lo scultore si libera di lei. Una sera, appena scocca la mezzanotte, il povero Pericle dà via la sua statua ad un facoltoso compratore cinese.

I genitori e gli altri spettatori hanno gradito lo spettacolo e hanno applaudito i piccoli attori con molto entusiasmo.

Classe quinta – Scuola primaria Via Adige

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25 giugno 2017 gita a grottammare

UNA GITA A GROTTAMMARE

Sabato 20 Maggio, noi alunni delle classi 2^A e 2^B di Via Adige siamo andati a visitare Grottammare.
Vi chiederete: – Perchè proprio Grottammare?
Perchè stiamo leggendo il libro “C’era una volta Grottammare”.
Si tratta di una raccolta di fiabe ambientate a Grottammare.
Arrivati in Piazza Kursaal, siamo scesi dal pulmino perchè lì ad aspettarci c’era Andrea Persiani, l’autore del libro.
Ci ha fatto piacere vedere che questo scrittore è giovane perchè ha solo trentacinque anni e dobbiamo dire che è anche molto simpatico.
Insieme a lui abbiamo camminato per ore alla scoperta dei luoghi dove sono state ambientate le sue fiabe.
E’ stata un’emozione bellissima visitare Grottammare sia il paese basso sia quello alto con Andrea Persiani, una guida veramente in gamba.

Abbiamo visto Piazza Kursaal e dopo aver percorso Viale Colombo siamo arrivati alla scogliera di San Nicola per ammirare il famoso “Scoglio di San Nicola” citato nella fiaba “Gianni e il demone di San Nicola”.
Ci siamo soffermati davanti al Palazzo Citeroni, poi siamo entrati nella Pizzeria Concetti in Piazza Fazzini, entrambi i luoghi appartengono alla fiaba “Il mantello di San Martino”.
Ma non dimentichiamoci delle Chiesa di San Pio V in cui si sposarono Francesco e e la Principessa Serena della fiaba “La principessa Gabbianella”.



Classi seconde – Scuola primaria Via Adige

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